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LEritrea, la prima e più longeva delle colonie italiane, si avvicina
di nuovo a noi con questo libro di Michela Wrong.
La storia dellItalia e quella dellEritrea sono state legate in un connubio durato quarantanni. Ritornano dalla nebbia della memoria figure come quella di Ferdinando Martini (primo Governatore Civile e architetto della colonia), degli alpini che hanno combattuto a Keren e tanti altri episodi ed accadimenti dimenticati. Finita la guerra gli italiani lasciano lEritrea ma per questo paese non cè pace, le potenze del mondo non trovano un accordo sulla sua collocazione geopolitica e gli negano lindipendenza. LEtiopia si annette lEritrea per avere un proprio accesso al mare, inizia un conflitto tra questi due paesi che pare non abbia fine. La Lotta Armata combattuta dagli Eritrei contro lEtiopia è impari, questultima ha lappoggio militare prima dagli Usa e poi dellUrss. I tegadelti, i guerriglieri eritrei, che condurranno la guerra più lunga della storia africana, riusciranno a conquistarsi, con lappoggio del popolo eritreo, lindipendenza e a far cadere il governo militare etiope guidato da Haile Mariam Mengistu. Pagheranno duramente questa vittoria con sacrifici e un costo di vite umane altissimo. La guerra di liberazione eritrea è rimasta sottotraccia, sconosciuta, anche se combattuta parallelamente a quella del Vietnam e di tanti altri movimenti di liberazione, e questo perchè sfuggiva alla logica delle alleanze stabilite dalle due superpotenze, un anacronismo storico dirà qualcuno. Raggiunta lindipendenza lEritrea non andrà incontro ad un periodo di pace, ma ad una nuova guerra contro lEtiopia e a rivolgimenti interni che porteranno migliaia di persone alla fuga. I giovani eritrei si confondono oggi con le altre migliaia di profughi che attraversano il Mediterraneo su mezzi di fortuna, sbarcando sulle coste italiane, in un esodo di massa che riporta lEritrea di nuovo dentro la storia dellItalia e dellEuropa. Questo libro è un importante contributo per la comprensione dei conflitti post-coloniali in Africa. |
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| indice del volume |
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| l'autore |
Michela Wrong
è nata a Londra nel 1961, da madre italiana
e padre inglese. Ha trascorso parte della sua
giovinezza a Dundee, acquisendo un forte
accento scozzese, prima di tornare nel Sud
dellInghilterra dove, dopo gli studi superiori,
si laurea alluniversità di Cambridge. Inizia a lavorare negli anni Ottanta con lagenzia di stampa Reuters, che la invia in Italia, Francia, Costa dAvorio e Zaire. Nei due decenni successivi ha scritto sul continente africano per la BBC, il «Financial Times, l«International Herald Tribune», il «New Statesman», lo «Spectator», Condé Nast e il «Foreign Policy Magazine», ricevendo premi per i suoi reportages. Il suo primo libro sullAfrica, In the Footsteps of Mr Kurtz, del 2000 (che ha ricevuto un PEN prize per la saggistica), ripercorre lascesa e il declino del dittatore congolese Mobutu Sese Seko. I didnt do it for you è del 2005. Nel 2009 pubblica Its Our Turn to Eat in cui narra la storia di John Githongo, che ha denunciato un gigantesco scandalo di corruzione in Kenia. Il libro in questo Paese ha una circolazione semiclandestina, a causa del forte scalpore suscitato. Nel 2015 Michela Wrong ha pubblicato il suo primo romanzo, Borderlines, ambientato nel Corno dAfrica. |